di Andrea Murari
assessore all'ambiente, pianificazione territoriale e beni comuni del Comune di Mantova

Posso solo immaginare quale fosse il mestiere di chi si è occupato di urbanistica negli anni dell’ultima espansione della città. Quando sono sorte le nuove periferie, si sono decentrati molti servizi e sono sorti i primi grandi centri commerciali. Quando il mercato dell’edilizia sembrava inarrestabile e la finanza ne assecondava la direzione. Provare a governare quell’energia, darle un ordine, infilare quanto più interesse pubblico possibile nell’iniziativa privata: strade, parcheggi, ciclabili, parchi, servizi, ma anche semplicemente soldi. Ecco come immagino il ruolo giocato dal pianificatore in quegli anni.

di Vincenzo Denti
artista e docente di arte contemporanea

Nulla è più rivoluzionario del porre l’osservatore dinanzi ad un’immagine ferma.
In un contesto dove il tempo dedicato alla visione consapevole dei linguaggi artistici dura pochi minuti, se non secondi, proporre un’immagine immobile obbliga l’osservatore a muovere o meglio smuovere il pensiero.
Gli street artist accompagnano lo spettatore attraverso spazi mentali, lo fanno vivere in un luogo che è altro. Al di fuori dello spazio e del tempo, un luogo dove tutto può accadere dove il pensiero finalmente può muoversi libero realizzando opere, che interagendo con l’architettura, evidenziano elementi dove lo spazio e il tempo si amplificano. L’estrema attenzione posta ultimamente alle varie declinazioni dell’opera d’arte urbana, testimonia un reale interesse nei confronti della comunicazione contemporanea.

di GIUSEPPE GRADELLA

Faccio una premessa e so che non è il modo migliore per arrivare al punto, ma io al mio personale punto ci sto arrivando con i giusti tempi, la premessa consiste nel fatto che non sono un fotografo di lunga data, non sono navigato, esperto, non ho partecipazioni in circoli, non sono dentro nessuna associazione fotografica, ho grosse difficoltà nei confronti dei concorsi, dei bandi delle letture portfolio, ho fatto l’architetto fini a due anni fa, non sono giovane anagraficamente ma giovanissimo a livello fotografico, mi sono trovato in poco tempo a cambiare completamente la mia vita professionale e di conseguenza la mia vita. Sicuramente in questa premessa e promessa di cambiamento c’è anche il quartiere di Lunetta, un luogo a me alieno fino a non tantissimo tempo fa, di cui avevo spesso sentito parlare, parlare male, etichettare, evitare, un luogo di brutti condomini, di gente venuta da chissà dove, ma da chissà dove ci sono venuto io lì, sono stato chiamato per venire a fare un sopralluogo, di un edificio vuoto, non sicuramente bello architettonicamente parlando, che però mi è piaciuto da subito; spesso siamo portati a giudicare per schemi mentali preconfezionati, sono più semplici da attuare, ci rendono più semplice la decodificazione di realtà che non riusciamo a comprendere, per quanto riguarda i luoghi a volte non succede di applicarli, quello che di un luogo mi resta dentro è la luce e il rapporto tra questa e gli spazi, ecco in questo luogo fino a qualche minuto prima completamente sconosciuto, ho provato una specie di fascinazione.

di Federico Fedel
architetto esperto di rigenerazione urbana


La rigenerazione urbana è un tema molto dibattuto, spesso utilizzato in maniera impropria, magari per identificare una semplice riqualificazione di uno spazio urbano o per giustificare un banale intervento di manutenzione. Ma il significato è, a mio avviso, più complesso e tocca temi più profondi. Il fatto stesso che l’uso di questa terminologia sia così frequente, sta a significare che l’azione che il termine sottende è auspicabile se non necessaria. Alla base di questa necessità rigenerativa c’è la volontà di trovare un nuovo sistema di interazione sociale capace di ricostruire un’idea nuova di comunità. La crisi identitaria delle periferie e dei centri medio piccoli ha diverse ragioni, che trovano la loro origine nelle grandi trasformazioni sociali, demografiche ed economiche, a partire dagli anni del boom. Il prolungato equilibrio sociale e culturale che ha caratterizzato per decenni questi centri è saltato, e comprendere ed analizzare le ragioni che hanno portato alla fine di questo modello, diviene indispensabile per capire il significato stesso di rigenerazione.

Pagina 1 di 3

mantova citta d arte e di cultura

Hub Santagnese10

Condividi con noi la tua idea di impresa culturale, il tuo progetto, le tue competenze: insieme possiamo fare molta più strada.

Newsletter

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Inserisci qui il tuo indirizzo mail!